L’ultima volta ho trattato delle agevolazioni legate all’atto dell’acquisto dell’abitazione principale qui: https://bit.ly/2uHSAL3.

Oggi vorrei trattare della detrazione degli interessi passivi di mutuo e di altri benefici legati alle ristrutturazioni dell’abitazione principale.

La detrazione maggiormente conosciuta è quella prevista per l’acquisto dell’abitazione principale degli interessi passivi di mutuo, nonché spese accessorie e quote di rivalutazione sostenute nel corso dell’anno. La detrazione è concessa nella misura del 19% delle spese sostenute. Se il mutuo ha più cointestatari, questi possono detrarre gli interessi in proporzione della quota di interessi ascrivibile. La detrazione massima è comunque pari a € 4.000 a prescindere dal numero dei conintestatari.

Ad esempio: i coniugi cointestatari non fiscalmente a carico l’uno dell’altro, potranno detrarre al massimo la somma di € 2.000 a testa; il coniuge che risulta essere fiscalmente a carico cederà la sua quota e pertanto al coniuge dichiarante spetterà la detrazione piena di € 4.000.

La detrazione degli interessi passivi spetta anche nel caso in cui il mutuo contratto per l’acquisto di un immobile da ristrutturare oppure nel caso di costruzione di immobile da adibire ad abitazione principale.

In questo caso il contratto di mutuo deve essere stipulato nei sei mesi antecedenti, oppure entro diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori. Per tali tipologie di mutuo, la detrazione è riconosciuta per massimo € 2.582,28.

C’è inoltre la possibilità di fruire della detrazione per interventi di recupero edilizio, pari al 50% della spesa e per un importo massimo di 96.000, da fruire in dieci anni con rate di pari importo. Per poter usufruire della detrazione è indispensabile disporre i pagamenti con “bonifico per ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’art. 16 bis Dpr 917/1986″. Anche l’acquisto di grandi elettrodomestici beneficia di una detrazione pari al 50% dell’importo sostenuto, a patto che siano destinati ad immobili su cui è stata iniziata una ristrutturazione dal 1 gennaio 2018 e fino al 30 dicembre 2020. In questo caso, il pagamento deve avvenire sempre tramite bonifico bancario ordinario.

L’elenco delle spese è consultabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate: https://bit.ly/2NheYRw

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